La storia

Una storia antica e affascinante

A “Borgo Ripa” la storia, gli aneddoti e i racconti segreti si fondono al presente creando all’attento e curioso visitatore un’atmosfera unica. Dal Lungotevere Ripa, si entra nel bellissimo e suggestivo “Giardino di Donna Olimpia” dove spicca la fontana con chiocciola e delfini posta al centro del “verde rettangolo “disegnata dal Bernini per Piazza Navona e donata dal Pontefice a Donna Olimpia.

Proseguendo nel giardino si arriva sotto uno dei porticati di Borgo Ripa dove si può accedere alla Chiesa, consacrata il 25 marzo 1090, sotto il pontificato di Urbano II, con il nome di Santa Maria “ad pineam”, ora nota come Santa Maria in Cappella. Riaperta dopo gli attenti restauri, verso la fine del Trecento ebbe annesso un ospedale e successivamente a metà Cinquecento divenne sede della Confraternita dei Barilai.

La chiesa di Santa Maria in Cappella

La chiesa di Santa Maria in Cappella fu concessa nel 1650 dal Papa Innocenzo X alla volitiva cognata Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj che, acquistando i terreni confinanti, vi realizzò un “Casino Belvedere” sul fiume e un meraviglioso giardino di delizie, descritto dalle guide del tempo come i famosi Bagni di Donna Olimpia

La pianta dell’edificio di allora era molto semplice, con un portico su due lati e una grande scala che dava accesso al piano nobile, una loggia si protendeva sul Tevere e, di fianco, un piccolo giardino segreto protetto da alte mura. All’interno erano state posizionate molte sculture anche archeologiche che arredavano il parco, munito di giochi d’acqua e rare essenze.

L'ospedale istituito da Santa Francesca Romana

I principi Doria-Pamphilj, a metà Ottocento diedero alla chiesetta l’aspetto attuale e ripristinarono, ampliandolo, il secolare ospedale istituito da Santa Francesca Romana, che aveva abitato nelle case della famiglia del suocero, i Ponziani.Alla Chiesa di Santa Maria in Cappella e al Suo significato e spiegazione di tale appellativo ci sono più “letture”, la prima si trova in una epigrafe conservata all’interno, che riporta fra l’altro, in forma abbreviata, «que appell[atur] ad pinea[m]», espressione divenuta poi nel gergo popolare “cappella”. Secondo un’altra ipotesi, cappella deriverebbe dal latino cuppella, ossia barile: ne sarebbe prova il fatto che nel XVI secolo, come già accennavo, la Confraternita dei barilai aveva qui la sua sede.

Ancora più semplice la terza spiegazione: l’attuale chiesa sarebbe sorta su una precedente cappella o oratorio. A pochi passi dalla chiesa si apre alla vista il vicolo dell’Atleta, dove sorse la prima Sinagoga di Roma, realizzata probabilmente intorno all’anno mille, prima che la comunità fosse spostata al di là del Fiume, spostamento avvenuto durante il pontificato Paolo IV, (Pietro Carafa) nel 1555. Ma la ricca storia di questo esclusivo luogo va vissuta e assaporata di persona e a Borgo Ripa siamo desiderosi di rendervi partecipi di questo incantato e a molti sconosciuto luogo.